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Sandbox normative: un nuovo strumento per l’innovazione regolamentata a San Marino

Con la Legge 4 febbraio 2026 n. 17, la Repubblica di San Marino compie un passo significativo verso la strutturazione di un ecosistema normativo favorevole all’innovazione tecnologica, introducendo un sistema organico di sandbox regolamentari finalizzate alla sperimentazione controllata di progetti ad alto contenuto innovativo.

Tabella senbox normativa

Finalità della legge: innovazione sì, ma in ambiente controllato

La legge disciplina le modalità di avvio e gestione di progetti pilota sperimentali, finalizzati allo sviluppo innovativo e tecnologico del comparto economico sammarinese.

Sono elementi centrali la possibilità di:

  • autorizzare sperimentazioni con durata massima di 36 mesi;
  • adottare decreti delegati “sandbox”;
  • prevedere deroghe temporanee alla normativa vigente, nei limiti espressamente stabiliti.

Restano tuttavia inderogabili le norme penali, le disposizioni a tutela dei beni culturali e paesaggistici nonché i vincoli derivanti da obblighi internazionali.

Il ruolo del Congresso di Stato

Il Congresso di Stato di San Marino è l’organo titolare del potere autorizzativo. L’iter si articola in più fasi:

  1. Presentazione dell’istanza al Dipartimento Sviluppo Economico.
  2. Istruttoria del Comitato d’Esame (entro 30 giorni).
  3. Eventuale analisi approfondita (massimo 3 mesi).
  4. Relazione al Congresso di Stato.
  5. Adozione della delibera autorizzativa e del decreto delegato sandbox.

La normativa introduce dunque una procedura strutturata ma con tempi certi, elemento particolarmente apprezzato dagli operatori economici.

Il Comitato d’Esame: governance tecnica e monitoraggio

La legge istituisce un Comitato d’Esame composto da sei membri, rappresentativi delle Segreterie di Stato competenti e dell’Istituto per l’Innovazione.

Il Comitato svolge funzioni di valutazione tecnica delle istanze, redazione dei decreti delegati sandbox, monitoraggio continuo del progetto e predisposizione della relazione finale al termine della sperimentazione.

È previsto un sistema di reporting semestrale obbligatorio da parte del promotore.

Requisiti dei promotori e contenuto dell’istanza

Possono accedere alla sandbox le persone fisiche residenti a San Marino nonché le persone giuridiche iscritte nel Registro delle Società sammarinese.

L’istanza deve contenere un articolato piano progettuale comprensivo di:

  • descrizione tecnica dettagliata;
  • analisi dei rischi e strumenti di mitigazione;
  • indicatori di monitoraggio;
  • calendario di attuazione;
  • copertura assicurativa o fideiussoria;
  • dichiarazione di assunzione integrale della responsabilità.

La procedura richiede il pagamento di una tassa di presentazione di € 2.500, una tassa iniziale di € 8.000 dopo l’autorizzazione nonché di un contributo annuale di € 8.000 per il monitoraggio.

Responsabilità e regime sanzionatorio

La responsabilità civile per danni derivanti dalla sperimentazione è interamente in capo al promotore, con obbligo di manleva verso lo Stato.

Sono previste sanzioni amministrative da € 5.000 a € 30.000 in caso di mancata sospensione dell’attività in presenza di rischi per sicurezza, salute o ambiente.

Il sistema appare orientato a bilanciare flessibilità regolatoria, tutela dell’interesse pubblico e responsabilizzazione dell’operatore economico.

Implicazioni per le imprese innovative

Un aspetto strategico riguarda la possibilità per i promotori di ottenere, entro tre mesi dal termine della sperimentazione, lo status di Impresa ad alto contenuto tecnologico, ai sensi del Decreto Delegato 13 giugno 2019 n.101, con accesso ai relativi incentivi.

La legge apporta, inoltre, modifiche all’articolo 18 del medesimo decreto, agevolando la richiesta di residenza per amministratori e soci dipendenti delle imprese high-tech.

Conclusioni

La Legge n. 17/2026 introduce un modello di sperimentazione regolata che, se correttamente attuato, può:

  • rafforzare la competitività di San Marino;
  • favorire l’insediamento di imprese innovative;
  • testare riforme normative prima della loro stabilizzazione.

Per operatori economici e investitori, la sandbox sammarinese rappresenta un’opportunità interessante, ma richiede una pianificazione tecnica e giuridica accurata, soprattutto nella fase di predisposizione dell’istanza e nella gestione del rapporto con il Comitato d’Esame.

Resta centrale il tema dell’equilibrio tra snellezza procedurale e presidio del rischio, soprattutto nei settori finanziari e sanitari.

Articolo a cura di Giulia Magnani

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