
Accordo di Associazione con l’Unione Europea: cosa cambierà concretamente per San Marino, imprese e professionisti
L’Accordo di Associazione tra la Repubblica di San Marino e l’Unione Europea rappresenta una delle più importanti trasformazioni istituzionali ed economiche nella storia recente del Paese.
Dopo aver illustrato, in un precedente articolo [San Marino e Unione Europea, elementi essenziali dell’Accordo di Associazione con l’UE – Sfera Professionisti Associati], gli elementi essenziali dell’accordo e le sue implicazioni generali, approfondiamo ora alcuni aspetti di particolare interesse emersi durante il seminario “L’accordo Quadro. La visione dell’UE” tenuto il 15 maggio 2026 presso l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino dal Prof. Roberto Baratta e dal Dott. Nicolas Von Lingen nell’ambito del percorso European Studies.
- l’accesso ai programmi europei;
- il ruolo della Corte di Giustizia dell’Unione Europea;
- gli effetti concreti per imprese, professionisti e cittadini.
Un accordo dinamico, destinato a evolvere nel tempo
L’accordo non costituisce un semplice testo statico, ma un sistema destinato a evolversi costantemente.
San Marino dovrà recepire non soltanto la normativa europea già esistente, ma anche i futuri atti adottati dall’Unione Europea. Ogni anno, infatti, vengono emanati centinaia di nuovi regolamenti, direttive e decisioni che incidono sul funzionamento del mercato interno.
In cambio, la Repubblica potrà partecipare alla fase preparatoria della normativa europea, attraverso il cosiddetto decision shaping: un meccanismo che consente di esprimere osservazioni e contribuire al processo legislativo, pur senza diritto di voto.
Questo significa che San Marino non subirà passivamente le regole europee, ma potrà far valere le proprie peculiarità già durante la loro elaborazione.
Accesso ai programmi dell’Unione Europea: opportunità dal 2028
Uno degli aspetti più interessanti riguarda la possibilità di partecipare ai principali programmi dell’Unione Europea, tra cui:
- Erasmus+, per studenti, docenti e formazione;
- Horizon Europe, per ricerca e innovazione;
- Digital Europe Programme;
- EU Civil Protection Mechanism.
L’accesso non sarà immediato, poiché i programmi attuali terminano nel 2027. Le modalità di partecipazione saranno definite con il nuovo quadro finanziario pluriennale, con effetti attesi a partire dal 2028.
Per università, centri di ricerca, imprese innovative e pubbliche amministrazioni sammarinesi si apriranno dunque nuove opportunità di finanziamento e collaborazione internazionale.
La Corte di Giustizia UE come garante dell’uniformità
Uno degli elementi più innovativi dell’accordo è il ruolo attribuito alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
I giudici sammarinesi, quando si troveranno ad applicare norme derivanti dall’accordo, potranno (e in alcuni casi dovranno) rivolgersi alla Corte per ottenere un’interpretazione ufficiale e vincolante.
Questo meccanismo, noto come rinvio pregiudiziale, garantirà che le stesse regole vengano interpretate in modo uniforme sia negli Stati membri sia a San Marino.
Nuove opportunità per imprese e cittadini
L’accordo non riguarda soltanto i rapporti tra Stati, ma attribuisce diritti concreti anche a imprese e cittadini sammarinesi.
Tra i principali benefici:
- accesso al mercato unico europeo in condizioni di parità;
- possibilità di contestare atti delle istituzioni europee che incidano direttamente sui propri interessi;
- tutela giurisdizionale davanti ai tribunali sammarinesi e, indirettamente, alla Corte di Giustizia;
- maggiore certezza del diritto.
Per le imprese, ciò significa poter operare in un quadro normativo stabile e prevedibile, con strumenti di tutela analoghi a quelli disponibili per gli operatori dell’Unione.
Professionisti al centro del cambiamento
Commercialisti, avvocati e notai saranno chiamati a svolgere un ruolo strategico.
L’applicazione dell’accordo richiederà nuove competenze in materia di:
- diritto societario europeo;
- concorrenza e aiuti di Stato;
- fiscalità internazionale e cooperazione amministrativa;
- previdenza e mobilità dei lavoratori;
- contenzioso europeo.
Per i professionisti sammarinesi si apre quindi una fase di forte evoluzione e specializzazione.
Diritto societario europeo e interoperabilità dei registri
L’accordo comporterà il recepimento delle norme europee in materia di diritto societario.
Tra le principali novità:
- armonizzazione delle regole sui bilanci;
- maggiore trasparenza societaria;
- interconnessione del Registro delle Società con quelli europei;
- rafforzamento dei controlli.
Le società che operano esclusivamente nel mercato interno sammarinese potranno continuare a utilizzare gli strumenti del diritto nazionale, mentre quelle che vorranno operare nel mercato unico dovranno conformarsi agli standard europei.
Previdenza e mobilità dei lavoratori
L’applicazione del Regolamento (CE) n. 883/2004 consentirà il coordinamento dei sistemi previdenziali.
I lavoratori che abbiano maturato contributi in più Paesi potranno totalizzare i periodi assicurativi e ottenere prestazioni pensionistiche ripartite tra gli Stati interessati.
Si tratta di una semplificazione significativa rispetto all’attuale rete di accordi bilaterali.
La questione ancora aperta del documento T2
Un tema di particolare interesse per il settore produttivo riguarda il documento T2, utilizzato per il transito doganale delle merci.
L’accordo non risolve immediatamente questa problematica, ma mantiene aperta la possibilità di una futura soluzione negoziale nell’ambito dei Comitati misti.
Per molte imprese esportatrici, questo rappresenta uno dei principali aspetti da monitorare.
Applicazione provvisoria e tempi di entrata in vigore
Poiché l’accordo richiederà un articolato processo di approvazione e ratifica, è prevista la possibilità di un’applicazione provvisoria, anche limitata ad alcune parti.
Ciò consentirà di anticipare i benefici dell’accordo senza attendere il completamento di tutte le procedure formali.
Una trasformazione strutturale per il Paese
L’Accordo di Associazione non rappresenta soltanto un’intesa internazionale, ma un vero e proprio salto di qualità nell’integrazione europea di San Marino.
Le opportunità sono considerevoli:
- accesso al mercato unico;
- partecipazione ai programmi europei;
- maggiore tutela per cittadini e imprese;
- rafforzamento della competitività del sistema economico;
- modernizzazione dell’ordinamento.
Al tempo stesso, l’accordo richiederà un significativo sforzo di adeguamento normativo, amministrativo e professionale.
Per San Marino si apre così una fase storica che potrà incidere profondamente sullo sviluppo economico, istituzionale e culturale della Repubblica.
Articolo a cura di Giulia Magnani
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