
Trasferirsi a San Marino: Guida Strategica alle Opzioni di Residenza per Privati, Top Manager e Imprenditori
L’interesse verso il sistema economico e l’ambiente normativo della Repubblica di San Marino è in costante crescita. Sia per i professionisti che per gli investitori, comprendere i percorsi formali per stabilirsi sul Titano è il primo passo per una pianificazione efficace.
Il cittadino straniero che desidera trasferirsi a San Marino per un periodo superiore ai 30 giorni deve ottenere, in via alternativa, un permesso di soggiorno o la residenza. In questo articolo esploreremo i principali regimi disponibili, con un’attenzione particolare alle leve fiscali, societarie e ai requisiti anagrafici.
1. Il Permesso di Soggiorno
Si tratta di un’autorizzazione temporanea, pensata per regolarizzare soggiorni che vanno dai 3 ai 12 mesi. Può essere rinnovato e viene generalmente richiesto per motivi di lavoro, turismo, ricongiungimento familiare (coniuge e figli), o per esigenze specifiche come istruzione e cure mediche.
2. Le Residenze Anagrafiche: Famiglia, Dimora Stabile e Ruoli Apicali
Oltre ai regimi legati agli investimenti, il sistema sammarinese riconosce la residenza anagrafica a chi consolida legami familiari o professionali con il territorio. Si divide in tre fattispecie principali:
- Classica: Dedicata ai familiari, è concessa in forza del matrimonio al coniuge di un cittadino o residente sammarinese, e ai figli (fino a 25 anni se non coniugati, non conviventi more uxorio e a carico del genitore straniero residente).
- Per dimora stabile: Un’opzione per chi vive in maniera stabile ed effettiva nella Repubblica con un permesso di soggiorno ordinario da almeno 5 anni continuativi.
- Per motivi economici (Ruoli Dirigenziali e Meriti): Si rivolge a chi ricopre incarichi dirigenziali o di primaria importanza in settori chiave (strutture sanitarie, banche, assicurazioni, o società sammarinesi con un numero significativo di dipendenti), a chi presenta progetti economico-finanziari ritenuti strategici per lo Stato, o a chi si è contraddistinto per meriti internazionali nel campo della scienza, dell’arte, della cultura o dello sport.
3. Residenza Elettiva: Per chi investe nel mattone o nei Titoli di Stato
La residenza elettiva è rivolta a chi desidera legarsi al territorio tramite investimenti patrimoniali. È concessa a chi soddisfa uno di questi requisiti:
- Acquisto di un fabbricato (da destinare ad abitazione propria o del nucleo familiare) per un prezzo non inferiore a €500.000 (o fabbricato da ristrutturare dove l’acquisto e i lavori raggiungano tale cifra, con un tetto di €150.000 per la ristrutturazione).
- Deposito infruttifero e vincolato per 10 anni, non inferiore a €600.000, in titoli di Stato sammarinesi o in un fondo apposito. A livello di oneri, è previsto il pagamento di una tassa di domanda di €1.000 e, per chi opta per l’immobile, l’applicazione dell’imposta di registro dell’8%. È inoltre obbligatoria un’assicurazione sanitaria privata.
4. Residenze Atipiche a Regime Agevolato: Focus Fiscale
Questi regimi offrono interessanti prospettive di pianificazione fiscale per soggetti ad alto reddito e pensionati:
- Per gli Stranieri: Prevede un’imposta sostitutiva pari al 7% sui redditi prodotti all’estero (con un minimo di €10.000 e un massimo di €100.000 per esercizio fiscale). È necessario non essere mai stati residenti a San Marino in precedenza e dimostrare risorse sufficienti per sé e per i familiari.
- Per i Pensionati: Destinata a chi proviene dall’Unione Europea o dalla Svizzera, applica un’imposta sostitutiva del 6% sui redditi da pensione. I requisiti includono un reddito lordo annuo dimostrabile di almeno €120.000 e un patrimonio mobiliare detenuto nel sistema bancario sammarinese non inferiore a €300.000.
A livello di oneri, è previsto il pagamento di una tassa di domanda di €1.000. È inoltre obbligatoria un’assicurazione sanitaria privata.
5. Residenze per Motivi Economici: Il volano per l’imprenditoria
Per chi opera in ambito societario o desidera avviare una nuova impresa, San Marino offre percorsi dedicati:
- Ordinaria: Concessa allo straniero che intraprende un’attività economica in forma societaria, possedendo almeno il 51% del capitale sociale. Richiede l’assunzione da 1 a 3 lavoratori residenti e un deposito bancario vincolato iniziale di €75.000, da innalzare a €150.000 entro due anni (sostituibile con l’acquisto di un immobile o fideiussione).
- Semplificata: Ideale per chi investe al fine di avviare o rilevare un’attività in settori da incentivare (es. green economy, tecnologia, sanità, direzione e ricerca). Richiede l’assunzione di almeno 5 dipendenti a tempo indeterminato e l’acquisto di un immobile di valore minimo pari a €300.000 (o in alternativa una fideiussione).
Nota di compliance: L’accesso a questi regimi richiede l’assenza di cause ostative, come condanne penali superiori a un anno per reati non colposi, provvedimenti di espulsione o ragioni di ordine e sicurezza pubblica.
La scelta del corretto regime di residenza richiede un’attenta due diligence e una pianificazione strategica integrata tra normativa societaria e fiscalità internazionale.
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Articolo a cura di Andrea Cecchetti
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